Storia contemporanea dell'Europa Orientale
e Centro-orientale
 
Sito curato da MICHELE RALLO
 

CARTOGRAFIA STORICA

 

 
 

 

IL MONTENEGRO MODERNO E CONTEMPORANEO

Occupato dagli ottomani nel 1499, il piccolo principato montenegrino di Zeta riesce a mantenere una sua indipendenza de facto grazie alla conformazione del territorio, che lo rende una vera e propria fortezza naturale. A partire dalla fine del XVII secolo, inoltre, i montenegrini iniziano una lenta ma risoluta espansione ai danni degli ottomani, che li porterà nel giro di due secoli a conquistare le terre circostanti la valle del fiume Zeta espandendosi in ogni direzione tranne che verso la costa dalmata, saldamente tenuta prima dai veneziani e poi dagli asburgici.
Dopo la Grande Guerra il regno di Montenegro, formalmente vincitore, viene annesso d'imperio al regno Serbo-Croato-Sloveno, grazie agli alleati anglofrancesi che intendevano così danneggiare la politica adriatica dell'Italia, legata a Podgoriza dal matrimonio dinastico fra Vittorio Emanuele III e la figlia del re montenegrino, Elena.
Liberato per il breve periodo 1941-44 dall'Asse (che tuttavia non riesce a dargli una vera veste istituzionale e che contemporaneamente lo occupa militarmente, rimanendo invischiata in una ferocissima guerra di bande fra le montagne dell'altopiano montenegrino), nel 1944 torna sotto la dominazione iugoslava, nell'ambito della quale – con piccole variazioni territoriali (fra cui l'importantissima annessione delle Bocche di Cattaro e la perdita del Cossovo occidentale) – i confini assumono l'attuale conformazione, mantenuta anche dopo l'indipendenza definitivamente raggiunta nel 2006.

 

E.M.


 

Per gentile concessione della rivista "Storia in rete"



 

 

Storia contemporanea dell'Europa Orientale :: 2007

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