Benvenuti
in www.europaorientale.net,
il sito diretto da Michele Rallo e consacrato alla
storia contemporanea dell’Europa Orientale,
dal Congresso di Vienna ad oggi.
Il sito è ormai quasi del tutto operativo:
tutte le sezioni sono attive, ed altrettanto può
dirsi per la maggior parte delle sottosezioni.
Possiamo, dunque, considerare pienamente raggiunto
il primo traguardo che avevamo indicato all’inizio
della nostra attività (assicurare almeno un
contenuto – testo o illustrazione – a
ciascuna delle sezioni e sottosezioni) e siamo, quindi,
passati al secondo stadio, quello relativo all’arricchimento
delle singole sottosezioni. Abbiamo, anzi, varato
nuove sezioni (una dedicata alla cronologia ed una
alla cartografia storica); e recentemente –
prendendo le mosse dalla cosiddetta Guerra del Caucaso
– abbiamo creato uno spazio consacrato alla
storia di oggi, dell’Europa Orientale e non
solo.
L’obiettivo finale resta quello che avevamo
indicato sin dal nostro esordio: realizzare il sito
più completo fra quelli dedicati allo studio
della storia contemporanea dell’Europa Orientale,
ricco di saggi e monografie, ma anche di tavole cronologiche,
di schemi, di tabelle riassuntive, di mappe, di fotografie,
di iconografia di vario genere, di registrazioni sonore
e di brevi filmati. Intendiamo diventare punto di
riferimento per studiosi ed amatori, e vogliamo soprattutto
essere utili alla platea degli studenti universitari,
specie a quanti si cimentano in una tesi di laurea
che attiene alla storia dell’Europa Orientale.
Un’ultima, doverosa notazione. Sui fatti della
storia abbiamo una nostra visione e una nostra interpretazione.
Non lo nascondiamo. Ma faremo di tutto per essere
il più possibile obiettivi, distaccati ed imparziali.
Contiamo di riuscirci, almeno per un buon 90%.
L’unica cosa che non potremo dimenticare è
di essere italiani. E l’Italia – dalla
costituzione del Regno ed almeno sino a tutta la seconda
guerra mondiale – ha svolto un ruolo di primo
piano nelle vicende politiche, diplomatiche, dinastiche
di molti paesi dell’Europa Orientale. Per ciò,
il nostro sarà comunque un punto di vista italiano,
un punto di vista nazionalista italiano.
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