STORIA
VERITA’ cambia pelle, ma non spirito e finalità.
Con questo primo numero della ‘nuova serie’,
edita da ‘Nuova Aurora’ (Firenze), il ‘testimone’
passa di mano dalla vecchia, gloriosa e sempre attiva
‘Europa Libreria Editrice’ (casa romana
che tanti anni fa ha avuto il merito di creare questa
coraggiosa testata) ad un nuovo soggetto editoriale
che si propone – attraverso una sempre più
accurata ricerca di contenuti e proposte, e ad una rinnovata
veste grafica della rivista - di perpetuarne il successo,
pur senza venire meno a quella che è sempre stata
la precedente, coerente, linea editoriale. Con questo
numero STORIA VERITA’ inizia, infatti una nuova
vita, ma non rinuncia alla sua Tradizione, quella che
ha permesso a questa testata - che il sottoscritto ha
l’onore di guidare in qualità di Direttore
responsabile – di affermarsi e qualificarsi come
punto di riferimento onesto e sicuro per chi ama la
Storia, e soprattutto la Verità ‘storica’.
Fatta questa premessa, contrariamente alla prassi corrente,
rinunciamo oggi (data del tutto speciale) alla consueta
‘illustrazione’ dei contenuti di questo
numero di STORIA VERITA’, in quanto riteniamo
più opportuno – alla luce delle grandi
sfide epocali che ci attendono - soffermarci brevemente
sul significato e sugli obiettivi culturali che la nostra
testata vanta e persegue. STORIA VERITA’ nacque
per colmare un vuoto e per combattere, con gli strumenti
dell’intelletto e in virtù dell’amore
per la libertà di espressione, la presunta (diciamo
‘presunta’ in quanto non reale) 'egemonia
culturale’ della Sinistra nel settore della storiografia,
soprattutto quella riguardante l’epoca delle grandi
ideologie, cioè il Novecento. Una ‘presunta
egemonia’ (lo ripetiamo) che si è potuta
imporre nell’immaginario collettivo del popolo
italiano solo e soltanto grazie all’appoggio sistematico
di soggetti politici e finanziari estremamente potenti
e ben radicati nei centri di potere e nella finanza.
Per decenni, la Sinistra istituzionale ha infatti lavorato
con lo scopo, per altro brillantemente conseguito, di
creare una sorta di conformista monopolio della storiografia
e del sapere in genere, negando nel contempo dignità
culturale non soltanto ai ricercatori ‘tradizionalisti’,
ma a tutti coloro i quali non condividevano determinati
principi. In buona sostanza – grazie anche al
completo, colpevole e sciocco disinteresse manifestato,
anche in questi ultimi anni di bipolarismo, dai partiti
di Centro-Destra – la Sinistra ha avuto buon gioco
nel negare a più soggetti l’opportunità
di esprimere liberamente e con cognizione di causa opinioni
circa la storia intesa come genesi non del tutto casuale
della specie umana. Non solo, recentemente, certa Sinistra
si è presa pure il lusso di esercitare una sorta
di blanda e incompleta ‘revisione’ dei fatti
relativi al secolo scorso, vedi ad esempio le foibe
e gli eventi del ‘triangolo rosso’ emiliano:
storie e temi in realtà da decenni a noi noti,
ma sconosciuti al grande pubblico, tentando di darsi
un’immagine più liberale ed aperta, ma
agendo in realtà con il preciso scopo di addomesticare,
attraverso un’accorta, misurata, ma molto disinvolta
tecnica della ‘parziale ammissione’ (cioè
storicamente contingentata) di realtà spaventose
che, se analizzate con più cruda e radicale onestà
intellettuale e politica, avrebbero smascherato una
volta per tutte l’inconsistenza scientifica e
la sostanziale falsità ideologica insite nell’indagine
storiografica marxista o post marxista. Detto questo
riteniamo che STORIA VERITA’ (che, fortunatamente,
si avvale di uno staff di Collaboratori di sicuro spessore
culturale e morale) possa – nel suo piccolo -
contribuire a ribaltare questo criterio o prassi di
indagine mistificatorio, malato, oltre che inadeguato,
dando spazio alla rivisitazione obiettiva, e quindi
non conformista, di eventi che hanno determinato, nel
bene e nel male, quei cambiamenti epocali ai quali stiamo
assistendo e dei quali, purtroppo, molti italiani non
sono ancora in grado di darsi una spiegazione logica:
impossibilità determinata, come si è accennato,
da decenni di disinformazione. Il tutto per offrire
al lettore non certo soluzioni definitive, bensì
un’opportunità di scelta e soprattutto
strumenti che lo possano aiutare a decrittare il presente
attraverso un’onesta e corretta comprensione del
passato. Il tutto, nella convinzione che il vero impegno
culturale non possa limitarsi all’isolamento e
all’autocompiacimento onanistico di tipo elitario
(antica quanto grave patologia che affligge il mondo
erudito, o sedicente tale, ‘italiota’),
ma alla corretta e sempre più ampia divulgazione
e, nel nostro caso, alla rivalutazione di un patrimonio
culturale immanente, quello della Tradizione (cioè
l’insieme dei miti e delle credenze ‘naturali’
basate sull’azione sui quali l’Occidente
ha creato le sue fortune: anello di congiunzione tra
culto del sacro e ragione) che tanto scherno, ma anche
tanta paura suscita nei politici, negli storiografi
e nei filosofi di Sinistra così ciecamente impegnati
nella loro speculativa e spregiudicata azione pedagogica
di massa, al punto da dimenticare il vero, autentico
ed immutabile ‘comune sentire’ dei popoli
e delle nazioni. Buona lettura a tutti i nostri gentili
Lettori, e un augurio di buon lavoro a tutti i signori
Collaboratori di STORIA VERITA’ (sia i ‘veterani’,
che le ‘nuove firme’), che hanno scelto
e deciso di impegnarsi in una dura, ma qualificante
e gratificante battaglia in nome della Civiltà.
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